Il Ministero indica la linea da tenere su smartshop

Segnaliamo l’articolo uscito su “La Stampa” Cannabis light, arriva la stretta: Se sfora, va trattata come stupefacente” 

In una circolare destinata a questori, forze dell’ordine e prefetti, il ministero indica punto su punto la linea da tenere su smartshop e infiorescenze


Il ministro dell’Interno Matteo Salvini li ha bollati «negozi di marijuana che sembrano centri massaggi cinesi, un bordello», lasciando così intuire l’intenzione di dare una stretta al mercato della cannabis light.

Detto, fatto. In una circolare destinata a questori, forze dell’ordine e prefetti, il ministero indica punto su punto la linea da tenere su smartshop e infiorescenze.

E ci sono cattive notizie in arrivo per i quasi mille negozianti che hanno aperto una partita Iva legata alla commercializzazione di prodotti a base di canapa e di infiorescenze, a cui si aggiungono un centinaio di marchi nati solo negli ultimi tre mesi. Se da una parte viene ribadita la volontà di tutelare gli agricoltori, dall’altra la circolare dà l’interpretazione più restrittiva della normativa che si applica ora agli smart shop. Definita, in modo appropriato, «fumosa».

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