L’industria della canapa rifiorisce

L’industria della canapa rifiorisce: dall’edilizia alla canapa legale light, il numero dei produttori e dei consumatori aumenta di giorno in giorno e le mafie iniziano a tremare, chi vincerà?

La canapa era considerata in Italia, la pianta del demonio. Per decenni ci hanno raccontato che chi la consumava rischiava di diventare pazzo, di passare automaticamente all’eroina, di soffrire di schizofrenia e depressione di diventarne dipendente. Per una volta, dobbiamo fermarci e voltare la testa, guardare al nostro glorioso passato e riprendere in mano la tradizione, perché la canapa è tornata alla ribalta.

Nel  2017 a seguito della legge 2016 piccole realtà sfidando il sistema “creando” la cannabis light rivoluzionando il settore in Italia e smuovendo gli animi di tutta Europa, accendendo i riflettori su un argomento che per troppo tempo è stato ingiustamente ignorato.

Un tempo neanche così remoto eravamo tra i primi produttori di canapa sul pianeta, e ne piantavamo più di quanta ne venga prodotta in questo momento in tutto il mondo. La Cannabis ha un passato caotico generato dagli sciagurati interventi legislativi in materia di lotta alla droga, creando disinformazione sulle potenzialità di una pianta dai mille utilizzi: materiale edile, carta, tessuti, combustibili ecologici e settore alimentare.

Ma qual è la situazione attuale della cannabis legale?

La legislazione italiana ha portato il limite del THC a 0,6% ed ha aperto nuovi scenari dando vita al mercato della cosiddetta cannabis legale light. La molecola del CBD, presente naturalmente nella pianta della canapa, ha finalmente attirato l’attenzione della scienza e dei consumatori in virtù delle sue fantastiche proprietà benefiche: depressione, ansia, glaucoma, morbo di Chron, mal di testa e molto altro!

Per quanto riguarda la marijuana legale light, l’offerta è già molto ampia e riesce a soddisfare ogni tipo di consumatori, differenziandosi per tipologia di infiorescenza, gusto, profumo, ma anche modalità di utilizzo, come nel caso dell’olio CBD, dal settore alimentare a quello della cura del corpo, dalla combustione alla vaporizzazione.

In questo mercato, La canapa Italiana si è imposto come uno dei migliori shop online di infiorescenze, oli e derivati di origine legale. Il motivo è legato dal fatto che La Canapa Italiana si presenta  come un multi-shop e non spinge un prodotto o un Marchio rispetto ad un altro, neutralità della vendita.

Il mercato della canapa gira attorno al principio attivo del CBD (Cannabidiolo), presente in natura nelle infiorescenze ma utilizzato sotto forma di estratto anche in tutti i prodotti presenti sull’ampio mercato sotto forma di erba secca, cristalli cbd, olio cbd, creme viso e addirittura lo troviamo nella pasta, dolci al cbd.

Se nelle infiorescenze di cannabis light acquistabili online è assente (<0.6%) il principio attivo del THC, troviamo al contrario un’altissima concentrazione di CBD, una molecola portatrice di incredibili qualità benefiche per il nostro organismo.

Il CBD infatti è una sostanza che troviamo in natura nella canapa e ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, è utilizzato con ottimi risultati come antidolorifico e neuroprotettivo, oltre che antidiabetico, contro l’iper-mobilità intestinale, e nei casi di forte ansia e stress si rivela uno dei migliori rilassanti naturali.

Le ricerche in ambito medico e scientifico inoltre stanno valutando il CBD per le sue proprietà antitumorali e per i benefici che porta nei casi di sclerosi multipla e nel trattamento dell’epilessia e dell’Alzheimer.

La canapa esiste ed è coltivata da millenni, ma oggi è stata riscoperta e merita grande attenzione, soprattutto in virtù dell’arricchimento personale e sociale che porterà in tutto il mondo, a cominciare proprio dall’Italia.

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