Quali Prodotti si ottengono dal BHO – Butan Oil Hash?

BHO è l’acronimo di butane hash oil. Si tratta di un estratto di cannabis ottenuto usando il butano come solvente per separare le molecole attive dai fiori della cannabis.

Il BHO viene commercializzato con tanti nomi diversi: Oil, sauce, wax, budder. Di seguito elenchiamo le varie tipologie e le rispettive caratteristiche.

  • Live Resin

Il live resin è una forma di BHO davvero unica, poiché si ottiene da cime di cannabis congelate subito dopo essere state raccolte, e non dai fiori essiccati e conciati usati per altri tipi di BHO. Di solito esibisce un colore vivace, dorato o giallo scuro, ed una consistenza malleabile. Gli aromi e i sapori sono decisamente variegati, ma più tenui rispetto ad altre tipologie di BHO.

L’utilizzo di cime appena raccolte fornisce al live resin un profilo aromatico davvero unico. Infatti, questa procedura mantiene integri i terpeni, molti dei quali sono sensibili alle alte temperature e si deteriorano durante l’essiccazione, la concia,o le procedure di estrazione tradizionali (in cui si applica calore).

Le origini del live resin risalgono approssimativamente al 2011, quando un gruppo di estrattori di cannabis professionisti, provenienti dal Colorado, sviluppò uno speciale dispositivo per estrarre BHO, capace di mantenere bassa la temperatura durante l’intera procedura di estrazione.

  • Sauce o Terp Sauce

La terp sauce ha velocemente raggiunto l’apice del successo, ed è probabilmente una delle forme di BHO più amate e richieste dai consumatori. Ha una consistenza particolare, simile a miele cristallizzato, ed offre aromi, sapori ed effetti caratteristici, diversi da ogni altro tipo di BHO.

In un certo senso, la terp sauce è simile al live resin, poiché sprigiona fragranze e sapori corposi. Tuttavia, la terp sauce si ottiene con un processo analogo a quello usato per ricavare diamanti di BHO (per maggiori informazioni al riguardo, consultare i paragrafi successivi).

La terp sauce si estrae da cime fresche o essiccate, ed inizia con una normale estrazione con butano. Il composto viene successivamente purificato a basse temperature, e lasciato riposare per 2–3 settimane, in modo che il butano evapori e i terpeni e cannabinoidi si separino dal resto del materiale vegetale. Dopo un’ulteriore fase di purificazione, la terp sauce è finalmente pronta all’uso, con la sua consistenza densa e cristallina, gli aromi intensi,e un’incredibile potenza.

  • Diamanti

I diamanti sono l’ultima tendenza nel mondo dei concentrati di cannabis. Anche se sono difficilmente reperibili, e di conseguenza molto costosi, i diamanti di ganja vi lasceranno letteralmente a bocca aperta: questi piccoli cristalli, costituiti da cannabinoidi isolati, racchiudono una potenza davvero ineguagliabile.

L’estrazione di diamanti di ganja inizia come una normale estrazione di live resin, ovvero immergendo in butano subcritico i fiori di cannabis congelati subito dopo il raccolto. La resina così ottenuta viene poi purificata a 32°C circa, e poi lasciata a riposo per 2–3 settimane, in modo da favorire la separazione delle particelle. Durante questo lasso di tempo, i cannabinoidi si separeranno dai terpeni, formando dei cristalli sul fondo del recipiente. I terpeni, invece, formeranno uno strato spesso e semi-vischioso sulla superficie.

Completata la separazione, i diamanti dovranno essere purificati un’ultima volta, per rimuovere ogni eventuale residuo di butano. A questo punto, i diamanti somiglieranno a gemme perfette, preziose e purissime (quasi al 100%). La terp sauce, invece, può contenere una dose di cannabinoidi pari al 30–50%.

  • Shatter

molto popolare nei mercati legali per un motivo molto semplice. Oltre a sapori ed aromi eccellenti, lo shatter racchiude una potenza elevata ad un prezzo molto più conveniente rispetto ad altre forme di BHO complesse menzionate in questo articolo.

La particolare consistenza dello shatter è dovuta al processo produttivo. Dopo essere stato versato sui fiori essiccati, il butano liquido viene raccolto e depositato su vassoi orizzontali, in modo che possa formare uno strato sottile. Il butano viene poi rimosso delicatamente, a basse temperature, per evitare la combustione. Successivamente, l’estratto viene lasciato a riposo, in modo che possa raffreddarsi. Durante questa fase, i residui di butano continuano ad evaporare.

Il prodotto finito esibisce una consistenza sottile, friabile, simile a vetro, e può contenere concentrazioni di cannabinoidi superiori al 50%, arrivando persino a raggiungere il 90%.

  • Wax

Come si può intuire dal nome, la wax (anche conosciuta come cera) ha una consistenza densa, simile alla cera. Questo estratto non è solido quanto lo shatter, ma neanche sufficientemente liquido da poter essere considerato sauce o olio. È appiccicosa, saporita e potentissima. Di solito racchiude dosi di THC pari al 50–90%, ed è molto diffusa nei dispensari statunitensi.

La wax non è completamente trasparente. Ha un aspetto opaco, dorato, simile a miele o cera d’api. Questa consistenza è dovuta al processo di purificazione. A differenza dello shatter, che viene lasciato riposare indisturbato per un determinato lasso di tempo, la wax viene agitata leggermente durante la fase di purificazione. Ciò velocizza il processo, e contribuisce alla creazione di questa particolare struttura.

Se avete la fortuna di poter acquistare la wax, ricordatevi di maneggiarla con cura, preferibilmente usando un apposito strumento per il dabbing. La wax è estremamente appiccicoso quindi, per evitare pasticci, cercate di inserirla nel vostro dab rig con la massima cautela.

  • Budder

Budder? Butter? Burro? Avete indovinato: il budder è ricco, cremoso e assolutamente delizioso. Come la wax, anche il budder viene agitato durante la procedura di purificazione e ciò fornisce all’estratto una consistenza densa, simile al burro.

Ovviamente, le tecniche di estrazione usate per ottenere il budder possono variare da un laboratorio all’altro, ma il principio alla base della sua creazione è molto semplice. Il BHO viene agitato energicamente durante la fase di purificazione, dopodiché il composto inizia ad assumere una consistenza densa e cremosa ed un aspetto opaco. Il colore può variare, ma generalmente è tra il dorato chiaro e il dorato medio, con livelli di THC che raggiungono l’80%.

  • Crumble

La consistenza e l’aspetto del crumble possono variare notevolmente. Se avete la possibilità di visitare un mercato della cannabis legale, con un ampio assortimento di BHO, potreste restare sorpresi dalla differenza tra i vari lotti di crumble.

Una delle principali differenze tra il crumble ed altri tipi di BHO è la secchezza. Alcuni tipi di crumble sono talmente asciutti da somigliare a granelli di zucchero o frammenti di nido d’ape. Altri crumble sono leggermente più umidi ma, in generale, questo tipo di BHO è particolarmente asciutto.

La speciale consistenza del crumble è dovuta ad un processo di purificazione altrettanto unico: nelle ultime fasi, il crumble viene sistemato in una pentola, inserito in un forno sotto vuoto e purificato a temperature relativamente basse (decisamente inferiori rispetto a quelle usate per purificare altre tipologie di BHO). È questa purificazione lenta e a bassa temperatura a rendere il crumble così secco.

  • Olio

L’olio è la tipologia di BHO più liquida, anche se la sua consistenza può variare da un produttore all’altro, e da un lotto all’altro. Gli oli più densi e meno vischiosi vengono venduti come sap (linfa), per via della loro somiglianza con la linfa degli alberi.

Gli oli sono difficili da maneggiare e da inserire in un dab rig o vaporizzatore, pertanto negli ultimi anni la loro popolarità è diminuita. Invece di essere vaporizzati, o fumati direttamente, gli oli vengono usati nel twaxing o nella creazione di moon rocks.

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